SparklingTones

Il pedale

Come si costruisce il pedale SparklingTones — i pezzi, gli schemi, il montaggio, il firmware — e come si usa: cinque footswitch che cambiano i preset dello Spark senza telefono, un display che dice cosa suona, e il looper.

🔧 PASSO 1

Costruisci

Una basetta millefori, sette pulsanti, quattro LED, un display e una cella 18650, in una scatola di legno.

💾 PASSO 2

Carica il firmware

Dall'Arduino IDE, col cavo USB. Prima la prova dei cablaggi, poi il pedale vero.

🎸 PASSO 3

Suona

Il pedale trova lo Spark da solo. I banchi li prepari nell'app e li mandi al pedale.

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Cos'è

La vista Live dell'app, staccata dal telefono e messa sotto il piede.

Il pedale si collega da solo, in Bluetooth, allo Spark 2 o allo Spark NEO. Il telefono serve solo per preparare i banchi e mandarglieli; poi lo lasci in tasca.

Il pedale finito: scatola di legno, cinque footswitch, display al centro e due tasti banco a destra
Il prototipo: sponde in mogano, pannello in rovere.
Amp Preset A1 Pulito A2 Crunch A3 Lead display tempo banco SX banco DX 12 34 5 90 mm: il quinto si trova col piede
I nomi dei comandi, sul disegno del pannello. Le misure stanno in «La scatola».

I nomi dei pezzi

In tutta la guida ogni pezzo ha un nome solo:

nomecos'è
basettala millefori con sopra XIAO ed espansore
XIAOla schedina col microcontrollore e la presa USB-C (Seeed XIAO ESP32-S3)
espansorela schedina col chip MCP23017, quella con le sigle PA e PB: legge i pulsanti e accende i LED
pistauna fila di stagno nudo lungo la basetta: pista 3V3 e pista GND (la massa)
pettine / connettorela fila di piedini saldata sulla basetta, dove si infila un cavo
lineaun piedino dell'espansore: PA0…PA7, PB0…PB7
pannellola faccia di sopra della scatola, quella che si pesta
scatolail contenitore di legno
cavoun fascio di fili dalla basetta al pannello
piastrina LEDla striscia di millefori coi quattro LED e le loro resistenze, dietro il pannello
footswitchi cinque interruttori da piede
tasti bancoi due pulsantini da mano
pulsantifootswitch e tasti banco insieme: sette

Serve saper saldare. Il resto la guida lo spiega passo per passo, ma saldare un filo su una piazzola e usare un tester (tensione e prova diodi) li dà per saputi.

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I pezzi

Tutto quello che c'è dentro il prototipo. Delle resistenze e dei connettori prendine più del necessario: costano meno della spedizione.

pezzoquantia cosa serve, e cosa guardare quando lo compri
Elettronica
Seeed XIAO ESP32-S31il cervello. Proprio la S3: è l'unica XIAO che fa da pedaliera MIDI sull'USB. Con la sua antenna adesiva u.FL (è nella confezione): senza, il Bluetooth non arriva allo Spark.
Display OLED 2,42" 128×641controller SSD1309, I²C a 4 piedini (VDD, GND, SCL, SDA), indirizzo 0x3C. Ne esistono a 7 piedini (SPI): non vanno bene.
Espansore MCP230171nel prototipo il KAmod I2C-IOexp16. Sedici linee: sette per i pulsanti, otto per i LED.
Condensatore ceramico 47–100 nF1fra alimentazione e massa dell'espansore, vicino al chip: toglie i disturbi.
Resistenze 4,7 kΩ2, di riservasolo se il display non parte (vedi «Se qualcosa non va»).
Pulsanti e luci
Footswitch momentanei5a pressione, che non restano agganciati (momentanei, «soft touch»), un contatto solo (SPST), filetto da 12 mm. Ne bastano due terminali.
Pulsantini da pannello momentanei2i tasti banco.
LED RGB 5 mm a catodo comune5quattro sopra i footswitch (rosso e verde, il blu non si usa) e uno per il tempo (solo il rosso). Catodo comune, non anodo comune.
Resistenze 330 Ω6quattro sul rosso dei LED, una sul LED del tempo, una sul click.
Resistenze 560 Ω4sul verde dei LED: più alta del rosso apposta, perché il verde a parità di corrente sembra molto più luminoso.
Disco piezo da 35 mm1il click del conteggio del looper. Un disco nudo, non un «buzzer»: quelli magnetici dalla XIAO suonano a malapena.
Alimentazione
Cella 18650 protetta1nel prototipo XTAR 18650 da 3300 mAh, «Protected». Diffida delle celle sopra i 3600 mAh dichiarati: non esistono.
Portacella 1×18650 con fili1le celle protette sono lunghe ~69 mm: prendine uno che le accetti.
Caricatore Adafruit 6091 (bq25185)1carica la cella dalla sua presa USB-C, e il pedale suona anche mentre carica.
Interruttore a levetta SPST, con dado1l'acceso/spento. Metallico e robusto; va sul fianco, non sul pannello.
Morsetto a vite a 2 poli1il punto da cui partono i fili della batteria verso la XIAO e verso il partitore.
Resistenze 100 kΩ2il partitore che fa leggere al pedale la carica della cella. Devono essere uguali.
Minuteria
Millefori passo 2,54 mm1 + 1una per la basetta, una striscia per la piastrina LED.
Zoccoli femmina 2,54 mm, 7 fori2per infilarci la XIAO invece di saldarla.
Connettori JST-XH (passo 2,50)un kitda 4 e da 5 poli, con la pinza per crimparli. I Dupont si allentano: nel prototipo ha fatto staccare la massa di un LED.
Connettori JST-PH (passo 2,0), 2 poli2quelli che entrano nelle prese del caricatore.
Filo a trefoli sottile, tre coloriqualche metrorosso per il positivo, nero per la massa, un altro per i segnali.
Prolunga USB-C maschio-femmina, 20 cm1porta fuori la presa della XIAO, per il firmware e il MIDI via USB. Una prolunga semplice: il codino da pannello provato prima non portava i dati.
Termorestringente, colla a caldo, distanziali M2–M2,5—per isolare le resistenze, fermare i fili, sollevare le schede dal legno.
Scatola
Listelli di mogano da 10 mm—le sponde.
Tavolette di rovere da 5 mm—pannello e fondo.
Plexiglas fumé da 3 mm10 × 10 cmil vetrino sopra il display.
Attrezzi
Saldatore e stagno, tester (tensione, corrente, prova diodi), pinza crimpatrice per JST (nel prototipo una DxCRIMP D2032), alcool isopropilico per pulire il flussante, un cavo USB-C che porta i dati.
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Lo schema

Ogni filo e dove finisce. I capitoli dopo lo costruiscono un pezzo alla volta.

Cella 18650 protetta, 3,0–4,2 V − + Caricatore Adafruit 6091 USB-C: si carica qui BATT− BATT+ LOAD− LOAD+ interruttore morsetto 100 kΩ 100 kΩ XIAO ESP32-S3 + antenna u.FL BAT− BAT+ D0 D1 D3 3V3 GND D4 SDA D5 SCL (sul retro) 330 Ω LED del tempo (solo il rosso) 330 Ω click (disco piezo) → pista 3V3 → pista GND Display OLED SDASCL VDD → 3V3 GND → GND indirizzo 0x3C Espansore MCP23017 SDASCL V+, RST → 3V3 GND, A0–A2 → GND 47–100 nF fra V+ e GND PA → 7 pulsanti PB → 4 LED indirizzo 0x20 · capitolo 5
positivo massa (−, GND) SDA SCL lettura della batteria
Le tre righe che finiscono nel simbolo ⏚ vanno alla massa. Dove due fili si scavalcano con un archetto, non si toccano.

La XIAO, piedino per piedino

USB-C XIAO vista da sopra D0 batteria D1 LED tempo D2 D3 click D4 SDA D5 SCL D6 5V GND 3V3 D10 D9 D8 D7 BAT+ e BAT− sono piazzole sul retro
I piedini colorati sono usati; i grigi restano liberi.
piedinodove va
3V3pista 3V3 (un filo solo)
GNDpista GND (un filo solo)
D4SDA del display e dell'espansore
D5SCL del display e dell'espansore
D0il centro del partitore della batteria
D1330 Ω, poi il rosso del LED del tempo
D3330 Ω, poi il disco piezo
BAT+ / BAT−il morsetto: + e − della batteria, dopo l'interruttore
5Vniente
D6 · D7liberi apposta: sono la seriale di riserva
D2 · D8–D10liberi
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La basetta

XIAO, espansore, le due piste e i connettori dove si attaccano i cavi del pannello.

La regola che decide tutto: massa e 3,3 V non sono fili, sono piste. Dalla XIAO parte un filo solo verso ciascuna pista, e tutto il resto si attacca alle piste. Portare tutto al piedino della XIAO fa un grappolo di fili su un punto solo, brutto da saldare e difficile da controllare.

  1. Le piste. Su una millefori fai due file di stagno nudo da un lato all'altro: pista 3V3 in alto, pista GND in basso. Un filo nudo steso sui fori e saldato ogni due o tre va bene. Le due piste non devono toccarsi mai: sarebbe un corto sull'alimentazione.
  2. Gli zoccoli della XIAO, in alto a sinistra, con la presa USB verso il bordo: lì si attacca la prolunga che porta la presa fuori dalla scatola. Gli zoccoli permettono di sfilarla per cambiarla.
  3. L'espansore a destra della XIAO, e il condensatore saldato fra il suo piedino di alimentazione (V+ o VDD) e la massa, più vicino possibile. Il condensatore ceramico non ha verso.
  4. Alimentazione e indirizzo dell'espansore. V+ e RST alla pista 3V3; GND, A0, A1 e A2 alla pista GND. Se RST resta per aria il chip sta in reset e non risponde. Se gli A non vanno a massa, l'indirizzo non è 0x20 e il firmware non trova l'espansore.
  5. XIAO alle piste e al bus. 3V3 alla pista 3V3, GND alla pista GND. D4 a SDA dell'espansore e al connettore del display; D5 a SCL, uguale. SDA e SCL scambiati: niente si rompe, ma display ed espansore restano muti.
  6. I connettori JST-XH. Ognuno ha il suo filo di massa, preso dalla pista GND accanto:
    • display, 4 poli: VDD (pista 3V3), GND, SDA (D4), SCL (D5);
    • footswitch, 5 poli: G, FS1, FS2, FS3, FS4;
    • footswitch 5 e tasti banco, 4 poli: G, FS5, banco SX, banco DX;
    • LED 1 e 2, 5 poli: G e quattro linee PB4…PB7;
    • LED 3 e 4, 5 poli: G e quattro linee PB0…PB3;
    • LED del tempo e click: due fili da D1 e D3 più la massa (anche un 3 poli).
    Quali linee vanno a quale pulsante e a quale LED è nella tabella del capitolo dopo.
  7. Pulisci il flussante con alcool isopropilico e uno spazzolino, prima di dare corrente. Nel prototipo il residuo di flussante sotto l'espansore lo faceva scaldare: sembrava un chip guasto.

I due connettori dei LED sono uguali: stesso numero di poli, e a scatola chiusa non si vedono. Scambiati, i LED di sinistra si accendono al posto di quelli di destra, e sembra un difetto del firmware. Segnali: un pallino di colore su uno dei due, o meglio un piedino tolto dal pettine e il foro corrispondente tappato nella spina.

Il display

  1. Guarda il retro del display. C'è una serie di piazzole con scritte (anche in cinese); quella segnata D2 deve essere chiusa, cioè le sue due metà unite da una goccia di stagno o da una resistenza da 0 Ω. Aperta, il display non risponde al bus e resta nero. Sull'esemplare del prototipo era già chiusa di fabbrica.
  2. Collegalo al suo connettore con quattro fili: VDD, GND, SCL, SDA, seguendo le scritte del display, non i colori dei fili.

L'antenna

Il foglietto adesivo della XIAO si attacca al connettorino u.FL premendo in verticale finché scatta. Una volta sola: quel connettore regge pochi innesti. Il foglietto si incolla dentro la scatola, lontano dal metallo (footswitch, cella). Il legno non ferma il segnale.

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Pulsanti e LED

Uno legge e l'altro comanda: il port A dell'espansore ascolta i pulsanti, il port B accende i LED.

espansore port A pull-up interno PA4 footswitch 1 due terminali, nessun verso G del connettore
× 7. Nessuna resistenza: la tiene dentro il chip. Premuto, la linea va a massa.
espansore port B PB5 330 Ω PB4 560 Ω catodo comune LED 1: due colori nello stesso LED
× 4. Una resistenza per colore, sull'anodo: mai una sola sul catodo.

Quale linea va dove

È la mappa che il firmware si aspetta. Se cabli diversamente non succede niente di male: la mappatura guidata del capitolo «La prova» ti dice la tua, e la si scrive nel firmware.

pulsanteFS1FS2FS3FS4FS5banco SXbanco DX
lineaPA4PA5PA6PA3PA7PA1PA0
LED1 (sopra FS1)2 (sopra FS2)3 (sopra FS3)4 (sopra FS4)
rosso · 330 ΩPB5PB7PB1PB3
verde · 560 ΩPB4PB6PB0PB2

PA2 resta libera.

I footswitch e i tasti banco

  1. Ogni footswitch ha (almeno) due terminali: uno alla sua linea, l'altro alla massa. Il verso non conta.
  2. La massa corre a catena: un filo dal G del connettore al primo footswitch, da lì al secondo, e così via. Lo stesso per i tasti banco.
  3. Ogni filo di linea va al suo polo del connettore, come in tabella. Segna sul connettore quale polo è quale.

La piastrina LED

  1. Trova le gambe di ogni LED col tester in prova diodi: puntale nero sulla gamba più lunga (il catodo comune), il rosso su una delle altre. Il LED si accende debolmente del suo colore. Di solito l'ordine è rosso, catodo, verde, blu, ma va controllato. Il blu non si usa: taglialo corto. Un LED messo al contrario non si accende, ma a questa tensione non si rompe: lo si gira.
  2. Monta i quattro LED su una striscia di millefori, alla distanza dei footswitch (70 mm).
  3. Sulla gamba del rosso una resistenza da 330 Ω, sulla gamba del verde una da 560 Ω; i catodi tutti insieme alla massa del connettore. Ogni resistenza sotto il suo termorestringente.
  4. Il cavo dalla piastrina alla basetta tienilo lontano dal metallo dei footswitch: quei fili non hanno protezione.
  5. La colla a caldo per fermare i fili va messa dopo aver visto accendersi tutti e quattro i LED.

Il LED del tempo e il click

  1. LED del tempo: un altro LED RGB, di cui si usa solo il rosso. D1 → resistenza da 330 Ω → gamba del rosso; catodo alla massa. Va in un foro da 5 mm del pannello.
  2. Click: il disco piezo ha due fili, e il verso non conta. D3 → resistenza da 330 Ω → un filo del disco; l'altro filo alla massa.
  3. Il disco suona di più se è fissato solo per il bordo, sopra un vuoto: incollato di piatto sul legno si sente appena. Il click suona solo nel conteggio del looper, mai sopra l'ampli: non serve forte.
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Alimentazione

Cella, caricatore, interruttore e morsetto: la parte che fa danni se si sbaglia il verso.

Mai saldare sulla cella, e cella fuori dal portacella mentre si salda. E prima di collegare la XIAO, misura col tester che il + e il − arrivino dove devono: al contrario la XIAO si brucia.

Cella nel portacella Caricatore USB-C in alto BATT LOAD + − interruttore morsetto + − XIAO BAT+ XIAO BAT− 100 kΩ + 100 kΩ → D0 sulle prese: + a sinistra, − a destra (con la USB-C in alto)
L'interruttore sta sul positivo, dopo il caricatore: così il caricatore carica anche a pedale spento.
  1. Portacella → BATT del caricatore, con una spina JST-PH. Il verso lo dice la serigrafia della scheda, non i colori dei cavetti (quelli già crimpati a volte sono invertiti): con la USB-C in alto, + a sinistra e − a destra.
  2. LOAD + va a un terminale dell'interruttore; dall'altro terminale un filo al + del morsetto.
  3. LOAD − va diretto al − del morsetto.
  4. Prova. Cella dentro, interruttore acceso, tester in tensione sulle due viti del morsetto: fra 3,6 e 4,2 V, e positivo dove deve essere. Poi spegni e togli la cella.
  5. Morsetto → XIAO. Il + alla piazzola BAT+ sul retro della XIAO, il − alla BAT− (le scritte sono sulla scheda).
  6. Il partitore: una resistenza da 100 kΩ dal + del morsetto a D0, un'altra dal − del morsetto a D0. Nel prototipo stanno in due cavetti, sotto il termorestringente. Sta dopo l'interruttore: a pedale spento non consuma niente. Senza, il pedale funziona lo stesso, ma l'icona della batteria non dice il vero.
  7. Il LED «PWR» del caricatore resta acceso anche a pedale spento e scarica la cella in un mese e mezzo (2,1 mA misurati). Nel prototipo è stato tolto, sollevandolo con la punta di un cacciavite. Gli altri LED servono.

Si carica dalla presa del caricatore, con qualunque caricatore USB-C, anche suonando. La presa della XIAO carica solo a 50 mA: serve per il firmware, non per la cella. Il caricatore di serie carica a 500 mA o 1 A (la documentazione non è d'accordo con sé stessa), con un limite di 6 ore: una notte basta.

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La scatola

Legno, perché ai 2,4 GHz del Bluetooth è trasparente.

cosamisuraperché
esterno360 × 120 × 35 mmdentro restano 25 mm, e un footswitch ne occupa 20
pannello utile340 × 100 mm
interassi dei footswitch70 + 70 + 70 + 90i 90 fra il quarto e il quinto servono a trovare il quinto col piede, senza guardare. Prima di forare, provali col tuo piede
spondemogano 10 mmcon rinforzi fra un footswitch e l'altro che arrivano alle sponde
pannello e fondorovere 5 mmincassati, la fibra lungo la fila dei footswitch
prese USB-C da pannellofino a 8 mmla sponda da 10 va svasata da dentro attorno al foro
vetrino del displayplexi fumé 3 mmincollato sotto il pannello, con la finestra smussata a 45°
Il fondo del pedale: una piastra fissata con quattro viti agli angoli, col logo traforato
Il fondo: quattro viti agli angoli, e il logo traforato.
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Il firmware

Si carica una volta; i banchi poi arrivano dall'app senza cavo.

  1. Installa l'Arduino IDE 2 da arduino.cc.
  2. Il pacchetto delle schede: in Strumenti → Scheda → Gestore schede cerca esp32 (di Espressif Systems) e installalo. Il pedale è provato con la versione 3.3.
  3. La libreria del display: in Strumenti → Gestisci librerie cerca U8g2 (di olikraus) e installala.
  4. Scarica il progetto da github.com/mazzrelaz/SparklingTones (Code → Download ZIP) e scompattalo fuori dalla cartella Documenti.
  5. Prima la prova: apri pedale/prova-espansore/prova-espansore.ino. Nel menu Strumenti: Scheda XIAO_ESP32S3, USB Mode Hardware CDC and JTAG (quella di partenza), e la Porta che compare quando colleghi la XIAO al computer. Poi la freccia Carica. Serve a controllare i cablaggi: è il capitolo dopo.
  6. Il pedale vero: apri pedale/prova-ble/prova-ble.ino (si porta dietro gli altri file della cartella) e cambia due impostazioni: USB Mode USB-OTG (TinyUSB) e USB CDC On Boot Enabled. Le scritte del display sono in italiano; per averle in inglese, cambia in cima al file la riga #define INGLESE 0 in #define INGLESE 1. Stessa porta, Carica. Al riavvio il display mostra il logo e la versione per quattro secondi. Con un'altra «USB Mode» il pedale non compila, ed è voluto: senza TinyUSB la modalità MIDI non c'è.
La schermata di avvio del pedale: logo SparklingTones, nome dell'autore e versione v2.16
La schermata di avvio, con la versione del firmware.

Le volte dopo

Col firmware del pedale la presa USB diventa la pedaliera MIDI, e l'Arduino IDE non riesce più a caricare da solo. Prima di ogni caricamento si rimette la XIAO in ascolto, senza toccare tastini: si apre la sua porta a 1200 baud e la si richiude.

  1. Collega il pedale e guarda in Strumenti → Porta il numero della sua porta (ad esempio COM3).
  2. In PowerShell, con quel numero:
    $p = New-Object System.IO.Ports.SerialPort 'COM3',1200; $p.Open(); $p.Close()
    Un errore «dispositivo inesistente» è normale: la porta sparisce perché la XIAO si riavvia.
  3. Compare una porta nuova (nel prototipo COM13): sceglila in Strumenti → Porta e premi Carica.

Finché non carichi, il pedale resta fermo: aspetta il firmware. Se cambi idea, stacca il cavo e spegni e riaccendi il pedale.

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La prova

Prima di chiudere la scatola: ogni pulsante e ogni LED sulla linea giusta.

Con prova-espansore caricato:

  1. Tieni premuti due pulsanti qualsiasi per un secondo e mezzo: parte la mappatura guidata.
  2. I pulsanti: il display chiede di premerli uno alla volta, in ordine — footswitch da 1 a 5 da sinistra, poi tasto banco sinistro e destro.
  3. I LED: il display accende una linea alla volta e chiede cosa si è acceso. Rispondi col footswitch sotto il LED acceso (col quinto se non si è acceso niente), poi col colore: tasto banco sinistro rosso, destro verde.
  4. Alla fine il display mostra le due tabelle e resta fermo: confrontale con quelle del capitolo 5. Se sono uguali, il cablaggio è giusto. Una linea a cui hai risposto «niente» è un filo staccato o un LED girato. Un pulsante che non risponde, dopo 30 secondi viene saltato.
  5. La prova a mano: subito dopo, i quattro LED si accendono nel colore del banco, il footswitch premuto lascia acceso solo il suo, il quinto cambia colore.

Se le tabelle sono diverse non serve rifare i fili: si scrivono le tue nelle tre righe LINEA_PULSANTE, LINEA_ROSSO e LINEA_VERDE all'inizio di prova-ble.ino, prima di caricarlo. I numeri sono quelli delle linee: PA4 si scrive 4, PB5 si scrive 5.

Poi si carica prova-ble, e il pedale è pronto.

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Suonare

Accendi lo Spark, accendi il pedale. Il resto lo fa lui.

Amp Preset S A1 Pulito A2 Crunch A3 Lead A4 Ambient
Suona A2. In alto: il banco, la batteria, e la S piena = Spark 2 collegato (N per il NEO).
Amp Preset Spark 2 NEO lo sto cercando
Senza ampli: i tasti banco scelgono quale cercare. I puntini dicono che sta cercando.
  1. Accendi lo Spark, e assicurati che nessun telefono ci sia collegato (né l'app ufficiale né questa): lo Spark accetta un collegamento solo.
  2. Accendi il pedale con l'interruttore sul fianco. Quattro secondi di logo, poi cerca l'ampli.
  3. La prima volta scegli l'ampli: tasto banco sinistro Spark 2, destro NEO. Il pedale se lo ricorda.
  4. Quando il quadratino in alto a destra si riempie, suona.
Il pedale collegato allo Spark: il display mostra il banco Amp Preset con A1–A4
Collegato: il banco «Amp Preset», la batteria e il quadratino pieno in alto a destra.

Cosa fa ogni comando

comandocosa fa
FS1…FS4suona il preset di quella riga. La riga va in negativo, e il LED sopra si accende: rosso se è la metà A, verde se è la B.
FS5mostra l'altra metà del banco (A1–A4 ↔ B1–B4) senza cambiare suono. Se la metà mostrata non è quella che suona, i LED sono spenti.
banco SX banco DXil banco prima e quello dopo. Il nome compare in alto; il banco nuovo parte dalla metà A. Allo spegnimento il pedale ricorda dov'eri.
FS5 tenuto 3 sentra nel looper, ed esce (solo Spark 2).
banco SX + banco DX tenuti 1,5 sapre il ponte verso l'app per due minuti: serve a mandare i banchi.
FS1 + FS4 tenuti 1,5 spassa alla modalità MIDI, e torna.
Metà A di un banco: suona A3, il LED sopra il terzo footswitch è rosso
Metà A: suona A3, LED rosso.
Metà B dello stesso banco: suona B3, il LED sopra il terzo footswitch è verde
Metà B: suona B3, LED verde.

I banchi

La batteria

L'icona in alto ha quattro tacche. Sotto i 3,5 V lampeggia e il display scrive batteria scarica. Una carica dura circa 17 ore di pedale acceso (misurate). Con un cavo USB attaccato l'icona si vede piena: è il cavo, non la cella.

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Mandare i banchi dall'app

I banchi della vista Live, copiati nel pedale.

  1. Sul pedale, tieni premuti insieme i due tasti banco per un secondo e mezzo. In alto compare ponte 1:59, che conta alla rovescia: hai due minuti. Finché il ponte è chiuso il pedale non si fa trovare: così nessuno passando gli fa mollare l'ampli.
  2. Nell'app, tocca Pedale nella barra in basso → Cerca, e scegli SparkPedale.
  3. Scegli il banco e il posto nel pedale (1–8), poi Manda al pedale. Un banco passa in un paio di secondi.
  4. In Nel pedale il tondo ▶ fa suonare un banco, e dal suo ⋯ lo sposti o lo togli; non succede niente finché non premi Aggiorna il pedale.
  5. Se cambi un preset nell'app dopo aver mandato il suo banco, il pedale tiene quello vecchio finché non lo rimandi. L'app se ne accorge: compare un pallino giallo sulla voce Pedale della barra, e collegandoti la riga di quel banco dice cambiato nell'app, con Aggiorna (e Aggiorna tutti se sono più d'uno). Il confronto va per nome del banco: un banco rinominato nell'app va rimandato una volta. Serve il firmware 2.22 o successivo.
  6. Stacca: il pedale si riprende lo Spark da solo.

Mentre l'app è collegata al pedale, il pedale non suona: ha lasciato lo Spark (il display scrive Spark all'app). È voluto: lo Spark ha un padrone alla volta.

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Il looper

Il looper dello Spark 2, comandato coi piedi. Il NEO il looper non ce l'ha.

Looper 90 bpm S 1 Sovraincidi 2 Annulla 3 Suona 4 Ferma/Canc
Il loop suona: riga 3 in negativo, l'anello si riempie una battuta alla volta.
comandocosa fa
FS1registra; ripremuto chiude e suona. A loop pronto sovraincide; ripremuto chiude.
FS2annulla l'ultima sovraincisione, poi ripeti.
FS3suona.
FS4ferma; tenuto 2 s cancella il loop.
FS5tap tempo, a loop vuoto; tenuto 3 s esce dal looper.
banco SX banco DXquante battute: 1, 2, 4, 8, 12, 16 o libero. A loop vuoto.
Il looper a loop vuoto: Looper 178 bpm, le quattro righe e l'anello vuoto
Looper vuoto, pronto a registrare.
Il looper mentre registra: riga 1 in negativo, LED rosso su FS1, LED del tempo acceso, anello che si riempie
Registra: FS1 rosso, il LED del tempo batte, l'anello si riempie.
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Modalità MIDI

Lo stesso pedale per un programma sul computer (AmpliTube, ad esempio) o sull'iPad (BIAS FX).

FS1 + FS4 tenuti un secondo e mezzo: il pedale passa in MIDI, lascia lo Spark, e in alto a destra compare una M. Stessa combinazione per tornare. Il pedale ricorda in quale modalità era.

paginafootswitch 1–4LED
presetProgram Change, canale 1. Tasto banco sinistro: preset 1–4; destro: 5–8rosso (1–4) o verde (5–8) sull'ultimo mandato
stompControl Change 80, 81, 82, 83, acceso/spento a ogni pressioneverde su ogni effetto acceso

FS5 passa da una pagina all'altra.

?

Se qualcosa non va

Le cose successe davvero al prototipo, e cosa le ha risolte.

cosa succedecosa fare
I footswitch non fanno nientePrimo sospetto: l'app è ancora collegata al pedale. Stacca dal pannello Pedale, o chiudi l'app.
Non trova lo SparkLo Spark è collegato a un telefono? Chiudi l'app. È scelto l'ampli giusto (S o N)? Spegni e riaccendi lo Spark.
Ogni tanto non si collegaL'antenna: il connettorino u.FL si è sfilato, o il foglietto è vicino al metallo. Senza antenna il segnale crolla.
Display neroLa piazzola D2 sul retro del display è chiusa? SDA e SCL sono scambiati? Se è tutto giusto: due resistenze da 4,7 kΩ, una da SDA alla pista 3V3 e una da SCL alla pista 3V3.
Un LED non si accende, o se ne accende un altroRifai la mappatura guidata (capitolo 9): una risposta «niente» è un filo staccato o un LED girato.
Un chip scaldaSpegni. Quasi sempre è flussante rimasto fra i piedini: puliscilo con alcool isopropilico.
Il display ronza nell'ampliUna goccia di colla a caldo sulla bobina 4R7 sul retro del display.
Dopo un caricamento il pedale non rispondeÈ rimasto in attesa del firmware: carica di nuovo, oppure stacca il cavo e spegni e riaccendi il pedale.
La batteria non sembra caricareSi carica dalla presa del caricatore, non da quella della XIAO. Il LED CHRG del caricatore deve accendersi.
L'icona della batteria è sempre pienaC'è un cavo USB attaccato: staccalo per leggere la cella. Se resta piena, controlla il partitore su D0.

Il pedale è un progetto personale, costruito e provato su un esemplare solo. Il codice e la storia di ogni scelta sono su GitHub. ← La guida dell'app