Cos'è
La vista Live dell'app, staccata dal telefono e messa sotto il piede.
Il pedale si collega da solo, in Bluetooth, allo Spark 2 o allo Spark NEO. Il telefono serve solo per preparare i banchi e mandarglieli; poi lo lasci in tasca.

- Footswitch 1–4: i quattro preset della metà mostrata (A1–A4 o B1–B4).
- Footswitch 5: mostra l'altra metà senza cambiare suono; tenuto 3 secondi apre il looper.
- Tasti banco: il banco prima e quello dopo. «Amp Preset» sono gli slot dell'ampli; gli altri li mandi dall'app.
- LED sopra i footswitch: dicono cosa suona, rosso per la metà A e verde per la B.
- LED del tempo e click: battono il tempo del looper e contano prima di registrare.
- Modalità MIDI: lo stesso pedale comanda un programma sul computer o sull'iPad.
I nomi dei pezzi
In tutta la guida ogni pezzo ha un nome solo:
| nome | cos'è |
|---|---|
| basetta | la millefori con sopra XIAO ed espansore |
| XIAO | la schedina col microcontrollore e la presa USB-C (Seeed XIAO ESP32-S3) |
| espansore | la schedina col chip MCP23017, quella con le sigle PA e PB: legge i pulsanti e accende i LED |
| pista | una fila di stagno nudo lungo la basetta: pista 3V3 e pista GND (la massa) |
| pettine / connettore | la fila di piedini saldata sulla basetta, dove si infila un cavo |
| linea | un piedino dell'espansore: PA0…PA7, PB0…PB7 |
| pannello | la faccia di sopra della scatola, quella che si pesta |
| scatola | il contenitore di legno |
| cavo | un fascio di fili dalla basetta al pannello |
| piastrina LED | la striscia di millefori coi quattro LED e le loro resistenze, dietro il pannello |
| footswitch | i cinque interruttori da piede |
| tasti banco | i due pulsantini da mano |
| pulsanti | footswitch e tasti banco insieme: sette |
Serve saper saldare. Il resto la guida lo spiega passo per passo, ma saldare un filo su una piazzola e usare un tester (tensione e prova diodi) li dà per saputi.
I pezzi
Tutto quello che c'è dentro il prototipo. Delle resistenze e dei connettori prendine più del necessario: costano meno della spedizione.
| pezzo | quanti | a cosa serve, e cosa guardare quando lo compri |
|---|---|---|
| Elettronica | ||
| Seeed XIAO ESP32-S3 | 1 | il cervello. Proprio la S3: è l'unica XIAO che fa da pedaliera MIDI sull'USB. Con la sua antenna adesiva u.FL (è nella confezione): senza, il Bluetooth non arriva allo Spark. |
| Display OLED 2,42" 128×64 | 1 | controller SSD1309, I²C a 4 piedini (VDD, GND, SCL, SDA), indirizzo 0x3C. Ne esistono a 7 piedini (SPI): non vanno bene. |
| Espansore MCP23017 | 1 | nel prototipo il KAmod I2C-IOexp16. Sedici linee: sette per i pulsanti, otto per i LED. |
| Condensatore ceramico 47–100 nF | 1 | fra alimentazione e massa dell'espansore, vicino al chip: toglie i disturbi. |
| Resistenze 4,7 kΩ | 2, di riserva | solo se il display non parte (vedi «Se qualcosa non va»). |
| Pulsanti e luci | ||
| Footswitch momentanei | 5 | a pressione, che non restano agganciati (momentanei, «soft touch»), un contatto solo (SPST), filetto da 12 mm. Ne bastano due terminali. |
| Pulsantini da pannello momentanei | 2 | i tasti banco. |
| LED RGB 5 mm a catodo comune | 5 | quattro sopra i footswitch (rosso e verde, il blu non si usa) e uno per il tempo (solo il rosso). Catodo comune, non anodo comune. |
| Resistenze 330 Ω | 6 | quattro sul rosso dei LED, una sul LED del tempo, una sul click. |
| Resistenze 560 Ω | 4 | sul verde dei LED: più alta del rosso apposta, perché il verde a parità di corrente sembra molto più luminoso. |
| Disco piezo da 35 mm | 1 | il click del conteggio del looper. Un disco nudo, non un «buzzer»: quelli magnetici dalla XIAO suonano a malapena. |
| Alimentazione | ||
| Cella 18650 protetta | 1 | nel prototipo XTAR 18650 da 3300 mAh, «Protected». Diffida delle celle sopra i 3600 mAh dichiarati: non esistono. |
| Portacella 1×18650 con fili | 1 | le celle protette sono lunghe ~69 mm: prendine uno che le accetti. |
| Caricatore Adafruit 6091 (bq25185) | 1 | carica la cella dalla sua presa USB-C, e il pedale suona anche mentre carica. |
| Interruttore a levetta SPST, con dado | 1 | l'acceso/spento. Metallico e robusto; va sul fianco, non sul pannello. |
| Morsetto a vite a 2 poli | 1 | il punto da cui partono i fili della batteria verso la XIAO e verso il partitore. |
| Resistenze 100 kΩ | 2 | il partitore che fa leggere al pedale la carica della cella. Devono essere uguali. |
| Minuteria | ||
| Millefori passo 2,54 mm | 1 + 1 | una per la basetta, una striscia per la piastrina LED. |
| Zoccoli femmina 2,54 mm, 7 fori | 2 | per infilarci la XIAO invece di saldarla. |
| Connettori JST-XH (passo 2,50) | un kit | da 4 e da 5 poli, con la pinza per crimparli. I Dupont si allentano: nel prototipo ha fatto staccare la massa di un LED. |
| Connettori JST-PH (passo 2,0), 2 poli | 2 | quelli che entrano nelle prese del caricatore. |
| Filo a trefoli sottile, tre colori | qualche metro | rosso per il positivo, nero per la massa, un altro per i segnali. |
| Prolunga USB-C maschio-femmina, 20 cm | 1 | porta fuori la presa della XIAO, per il firmware e il MIDI via USB. Una prolunga semplice: il codino da pannello provato prima non portava i dati. |
| Termorestringente, colla a caldo, distanziali M2–M2,5 | — | per isolare le resistenze, fermare i fili, sollevare le schede dal legno. |
| Scatola | ||
| Listelli di mogano da 10 mm | — | le sponde. |
| Tavolette di rovere da 5 mm | — | pannello e fondo. |
| Plexiglas fumé da 3 mm | 10 × 10 cm | il vetrino sopra il display. |
| Attrezzi | ||
| Saldatore e stagno, tester (tensione, corrente, prova diodi), pinza crimpatrice per JST (nel prototipo una DxCRIMP D2032), alcool isopropilico per pulire il flussante, un cavo USB-C che porta i dati. | ||
Lo schema
Ogni filo e dove finisce. I capitoli dopo lo costruiscono un pezzo alla volta.
La XIAO, piedino per piedino
| piedino | dove va |
|---|---|
| 3V3 | pista 3V3 (un filo solo) |
| GND | pista GND (un filo solo) |
| D4 | SDA del display e dell'espansore |
| D5 | SCL del display e dell'espansore |
| D0 | il centro del partitore della batteria |
| D1 | 330 Ω, poi il rosso del LED del tempo |
| D3 | 330 Ω, poi il disco piezo |
| BAT+ / BAT− | il morsetto: + e − della batteria, dopo l'interruttore |
| 5V | niente |
| D6 · D7 | liberi apposta: sono la seriale di riserva |
| D2 · D8–D10 | liberi |
La basetta
XIAO, espansore, le due piste e i connettori dove si attaccano i cavi del pannello.
La regola che decide tutto: massa e 3,3 V non sono fili, sono piste. Dalla XIAO parte un filo solo verso ciascuna pista, e tutto il resto si attacca alle piste. Portare tutto al piedino della XIAO fa un grappolo di fili su un punto solo, brutto da saldare e difficile da controllare.
- Le piste. Su una millefori fai due file di stagno nudo da un lato all'altro: pista 3V3 in alto, pista GND in basso. Un filo nudo steso sui fori e saldato ogni due o tre va bene. Le due piste non devono toccarsi mai: sarebbe un corto sull'alimentazione.
- Gli zoccoli della XIAO, in alto a sinistra, con la presa USB verso il bordo: lì si attacca la prolunga che porta la presa fuori dalla scatola. Gli zoccoli permettono di sfilarla per cambiarla.
- L'espansore a destra della XIAO, e il condensatore saldato fra il suo piedino di alimentazione (V+ o VDD) e la massa, più vicino possibile. Il condensatore ceramico non ha verso.
- Alimentazione e indirizzo dell'espansore. V+ e RST alla pista 3V3; GND, A0, A1 e A2 alla pista GND. Se RST resta per aria il chip sta in reset e non risponde. Se gli A non vanno a massa, l'indirizzo non è 0x20 e il firmware non trova l'espansore.
- XIAO alle piste e al bus. 3V3 alla pista 3V3, GND alla pista GND. D4 a SDA dell'espansore e al connettore del display; D5 a SCL, uguale. SDA e SCL scambiati: niente si rompe, ma display ed espansore restano muti.
- I connettori JST-XH. Ognuno ha il suo filo di massa, preso dalla pista GND accanto:
- display, 4 poli: VDD (pista 3V3), GND, SDA (D4), SCL (D5);
- footswitch, 5 poli: G, FS1, FS2, FS3, FS4;
- footswitch 5 e tasti banco, 4 poli: G, FS5, banco SX, banco DX;
- LED 1 e 2, 5 poli: G e quattro linee PB4…PB7;
- LED 3 e 4, 5 poli: G e quattro linee PB0…PB3;
- LED del tempo e click: due fili da D1 e D3 più la massa (anche un 3 poli).
- Pulisci il flussante con alcool isopropilico e uno spazzolino, prima di dare corrente. Nel prototipo il residuo di flussante sotto l'espansore lo faceva scaldare: sembrava un chip guasto.
I due connettori dei LED sono uguali: stesso numero di poli, e a scatola chiusa non si vedono. Scambiati, i LED di sinistra si accendono al posto di quelli di destra, e sembra un difetto del firmware. Segnali: un pallino di colore su uno dei due, o meglio un piedino tolto dal pettine e il foro corrispondente tappato nella spina.
Il display
- Guarda il retro del display. C'è una serie di piazzole con scritte (anche in cinese); quella segnata D2 deve essere chiusa, cioè le sue due metà unite da una goccia di stagno o da una resistenza da 0 Ω. Aperta, il display non risponde al bus e resta nero. Sull'esemplare del prototipo era già chiusa di fabbrica.
- Collegalo al suo connettore con quattro fili: VDD, GND, SCL, SDA, seguendo le scritte del display, non i colori dei fili.
L'antenna
Il foglietto adesivo della XIAO si attacca al connettorino u.FL premendo in verticale finché scatta. Una volta sola: quel connettore regge pochi innesti. Il foglietto si incolla dentro la scatola, lontano dal metallo (footswitch, cella). Il legno non ferma il segnale.
Pulsanti e LED
Uno legge e l'altro comanda: il port A dell'espansore ascolta i pulsanti, il port B accende i LED.
Quale linea va dove
È la mappa che il firmware si aspetta. Se cabli diversamente non succede niente di male: la mappatura guidata del capitolo «La prova» ti dice la tua, e la si scrive nel firmware.
| pulsante | FS1 | FS2 | FS3 | FS4 | FS5 | banco SX | banco DX |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| linea | PA4 | PA5 | PA6 | PA3 | PA7 | PA1 | PA0 |
| LED | 1 (sopra FS1) | 2 (sopra FS2) | 3 (sopra FS3) | 4 (sopra FS4) |
|---|---|---|---|---|
| rosso · 330 Ω | PB5 | PB7 | PB1 | PB3 |
| verde · 560 Ω | PB4 | PB6 | PB0 | PB2 |
PA2 resta libera.
I footswitch e i tasti banco
- Ogni footswitch ha (almeno) due terminali: uno alla sua linea, l'altro alla massa. Il verso non conta.
- La massa corre a catena: un filo dal G del connettore al primo footswitch, da lì al secondo, e così via. Lo stesso per i tasti banco.
- Ogni filo di linea va al suo polo del connettore, come in tabella. Segna sul connettore quale polo è quale.
La piastrina LED
- Trova le gambe di ogni LED col tester in prova diodi: puntale nero sulla gamba più lunga (il catodo comune), il rosso su una delle altre. Il LED si accende debolmente del suo colore. Di solito l'ordine è rosso, catodo, verde, blu, ma va controllato. Il blu non si usa: taglialo corto. Un LED messo al contrario non si accende, ma a questa tensione non si rompe: lo si gira.
- Monta i quattro LED su una striscia di millefori, alla distanza dei footswitch (70 mm).
- Sulla gamba del rosso una resistenza da 330 Ω, sulla gamba del verde una da 560 Ω; i catodi tutti insieme alla massa del connettore. Ogni resistenza sotto il suo termorestringente.
- Il cavo dalla piastrina alla basetta tienilo lontano dal metallo dei footswitch: quei fili non hanno protezione.
- La colla a caldo per fermare i fili va messa dopo aver visto accendersi tutti e quattro i LED.
Il LED del tempo e il click
- LED del tempo: un altro LED RGB, di cui si usa solo il rosso. D1 → resistenza da 330 Ω → gamba del rosso; catodo alla massa. Va in un foro da 5 mm del pannello.
- Click: il disco piezo ha due fili, e il verso non conta. D3 → resistenza da 330 Ω → un filo del disco; l'altro filo alla massa.
- Il disco suona di più se è fissato solo per il bordo, sopra un vuoto: incollato di piatto sul legno si sente appena. Il click suona solo nel conteggio del looper, mai sopra l'ampli: non serve forte.
Alimentazione
Cella, caricatore, interruttore e morsetto: la parte che fa danni se si sbaglia il verso.
Mai saldare sulla cella, e cella fuori dal portacella mentre si salda. E prima di collegare la XIAO, misura col tester che il + e il − arrivino dove devono: al contrario la XIAO si brucia.
- Portacella → BATT del caricatore, con una spina JST-PH. Il verso lo dice la serigrafia della scheda, non i colori dei cavetti (quelli già crimpati a volte sono invertiti): con la USB-C in alto, + a sinistra e − a destra.
- LOAD + va a un terminale dell'interruttore; dall'altro terminale un filo al + del morsetto.
- LOAD − va diretto al − del morsetto.
- Prova. Cella dentro, interruttore acceso, tester in tensione sulle due viti del morsetto: fra 3,6 e 4,2 V, e positivo dove deve essere. Poi spegni e togli la cella.
- Morsetto → XIAO. Il + alla piazzola BAT+ sul retro della XIAO, il − alla BAT− (le scritte sono sulla scheda).
- Il partitore: una resistenza da 100 kΩ dal + del morsetto a D0, un'altra dal − del morsetto a D0. Nel prototipo stanno in due cavetti, sotto il termorestringente. Sta dopo l'interruttore: a pedale spento non consuma niente. Senza, il pedale funziona lo stesso, ma l'icona della batteria non dice il vero.
- Il LED «PWR» del caricatore resta acceso anche a pedale spento e scarica la cella in un mese e mezzo (2,1 mA misurati). Nel prototipo è stato tolto, sollevandolo con la punta di un cacciavite. Gli altri LED servono.
Si carica dalla presa del caricatore, con qualunque caricatore USB-C, anche suonando. La presa della XIAO carica solo a 50 mA: serve per il firmware, non per la cella. Il caricatore di serie carica a 500 mA o 1 A (la documentazione non è d'accordo con sé stessa), con un limite di 6 ore: una notte basta.
La scatola
Legno, perché ai 2,4 GHz del Bluetooth è trasparente.
| cosa | misura | perché |
|---|---|---|
| esterno | 360 × 120 × 35 mm | dentro restano 25 mm, e un footswitch ne occupa 20 |
| pannello utile | 340 × 100 mm | |
| interassi dei footswitch | 70 + 70 + 70 + 90 | i 90 fra il quarto e il quinto servono a trovare il quinto col piede, senza guardare. Prima di forare, provali col tuo piede |
| sponde | mogano 10 mm | con rinforzi fra un footswitch e l'altro che arrivano alle sponde |
| pannello e fondo | rovere 5 mm | incassati, la fibra lungo la fila dei footswitch |
| prese USB-C da pannello | fino a 8 mm | la sponda da 10 va svasata da dentro attorno al foro |
| vetrino del display | plexi fumé 3 mm | incollato sotto il pannello, con la finestra smussata a 45° |

- L'interruttore sul fianco, mai sul pannello: al primo pestone si spezza.
- Il caricatore dietro la sponda, con la sua presa USB-C affacciata a un foro, e fissato bene (nel prototipo su un supporto di compensato, con quattro viti): gli strattoni del cavo arrivano alle sue saldature.
- Il vetrino: mai colla cianoacrilica, che appanna il plexi. Il laser a diodo il plexi non lo taglia, lo fonde: si riga e si spezza.
- Il display a volte ronza (lo si sente nel suono, vicino all'ampli): la causa è la bobina con scritto 4R7 sul suo retro. Una goccia di colla a caldo sopra la bobina lo calma.
- La presa della XIAO: si porta fuori con una semplice prolunga USB-C da 20 cm, maschio nella XIAO e femmina verso la sponda: così firmware e MIDI via USB passano a scatola chiusa. Il codino da pannello provato prima portava la corrente ma non i dati.
Il firmware
Si carica una volta; i banchi poi arrivano dall'app senza cavo.
- Installa l'Arduino IDE 2 da arduino.cc.
- Il pacchetto delle schede: in Strumenti → Scheda → Gestore schede cerca esp32 (di Espressif Systems) e installalo. Il pedale è provato con la versione 3.3.
- La libreria del display: in Strumenti → Gestisci librerie cerca U8g2 (di olikraus) e installala.
- Scarica il progetto da github.com/mazzrelaz/SparklingTones (Code → Download ZIP) e scompattalo fuori dalla cartella Documenti.
- Prima la prova: apri pedale/prova-espansore/prova-espansore.ino. Nel menu Strumenti: Scheda XIAO_ESP32S3, USB Mode Hardware CDC and JTAG (quella di partenza), e la Porta che compare quando colleghi la XIAO al computer. Poi la freccia Carica. Serve a controllare i cablaggi: è il capitolo dopo.
- Il pedale vero: apri pedale/prova-ble/prova-ble.ino (si porta dietro gli altri file della cartella) e cambia due impostazioni: USB Mode USB-OTG (TinyUSB) e USB CDC On Boot Enabled. Le scritte del display sono in italiano; per averle in inglese, cambia in cima al file la riga #define INGLESE 0 in #define INGLESE 1. Stessa porta, Carica. Al riavvio il display mostra il logo e la versione per quattro secondi. Con un'altra «USB Mode» il pedale non compila, ed è voluto: senza TinyUSB la modalità MIDI non c'è.

Le volte dopo
Col firmware del pedale la presa USB diventa la pedaliera MIDI, e l'Arduino IDE non riesce più a caricare da solo. Prima di ogni caricamento si rimette la XIAO in ascolto, senza toccare tastini: si apre la sua porta a 1200 baud e la si richiude.
- Collega il pedale e guarda in Strumenti → Porta il numero della sua porta (ad esempio COM3).
- In PowerShell, con quel numero:
Un errore «dispositivo inesistente» è normale: la porta sparisce perché la XIAO si riavvia.$p = New-Object System.IO.Ports.SerialPort 'COM3',1200; $p.Open(); $p.Close() - Compare una porta nuova (nel prototipo COM13): sceglila in Strumenti → Porta e premi Carica.
Finché non carichi, il pedale resta fermo: aspetta il firmware. Se cambi idea, stacca il cavo e spegni e riaccendi il pedale.
La prova
Prima di chiudere la scatola: ogni pulsante e ogni LED sulla linea giusta.
Con prova-espansore caricato:
- Tieni premuti due pulsanti qualsiasi per un secondo e mezzo: parte la mappatura guidata.
- I pulsanti: il display chiede di premerli uno alla volta, in ordine — footswitch da 1 a 5 da sinistra, poi tasto banco sinistro e destro.
- I LED: il display accende una linea alla volta e chiede cosa si è acceso. Rispondi col footswitch sotto il LED acceso (col quinto se non si è acceso niente), poi col colore: tasto banco sinistro rosso, destro verde.
- Alla fine il display mostra le due tabelle e resta fermo: confrontale con quelle del capitolo 5. Se sono uguali, il cablaggio è giusto. Una linea a cui hai risposto «niente» è un filo staccato o un LED girato. Un pulsante che non risponde, dopo 30 secondi viene saltato.
- La prova a mano: subito dopo, i quattro LED si accendono nel colore del banco, il footswitch premuto lascia acceso solo il suo, il quinto cambia colore.
Se le tabelle sono diverse non serve rifare i fili: si scrivono le tue nelle tre righe LINEA_PULSANTE, LINEA_ROSSO e LINEA_VERDE all'inizio di prova-ble.ino, prima di caricarlo. I numeri sono quelli delle linee: PA4 si scrive 4, PB5 si scrive 5.
Poi si carica prova-ble, e il pedale è pronto.
Suonare
Accendi lo Spark, accendi il pedale. Il resto lo fa lui.
- Accendi lo Spark, e assicurati che nessun telefono ci sia collegato (né l'app ufficiale né questa): lo Spark accetta un collegamento solo.
- Accendi il pedale con l'interruttore sul fianco. Quattro secondi di logo, poi cerca l'ampli.
- La prima volta scegli l'ampli: tasto banco sinistro Spark 2, destro NEO. Il pedale se lo ricorda.
- Quando il quadratino in alto a destra si riempie, suona.

Cosa fa ogni comando
| comando | cosa fa |
|---|---|
| FS1…FS4 | suona il preset di quella riga. La riga va in negativo, e il LED sopra si accende: rosso se è la metà A, verde se è la B. |
| FS5 | mostra l'altra metà del banco (A1–A4 ↔ B1–B4) senza cambiare suono. Se la metà mostrata non è quella che suona, i LED sono spenti. |
| banco SX banco DX | il banco prima e quello dopo. Il nome compare in alto; il banco nuovo parte dalla metà A. Allo spegnimento il pedale ricorda dov'eri. |
| FS5 tenuto 3 s | entra nel looper, ed esce (solo Spark 2). |
| banco SX + banco DX tenuti 1,5 s | apre il ponte verso l'app per due minuti: serve a mandare i banchi. |
| FS1 + FS4 tenuti 1,5 s | passa alla modalità MIDI, e torna. |


I banchi
- «Amp Preset» sono i preset salvati nello Spark (A1–B4 sullo Spark 2, CH1–CH4 sul NEO). Il pedale li legge a ogni collegamento e li suona selezionando lo slot: il cambio è istantaneo.
- Gli altri banchi li prepari nell'app e li mandi al pedale (capitolo dopo). Ne tiene otto, anche a corrente staccata. Un loro preset arriva allo Spark in mezzo secondo, un secondo al massimo.
- Il pedale non scrive mai sugli slot dell'ampli: i preset dei banchi suonano «al volo». Mentre ne suona uno, la spia dello Spark lampeggia: è normale.
- Sul NEO c'è una metà sola: quattro posti, CH1–CH4.
La batteria
L'icona in alto ha quattro tacche. Sotto i 3,5 V lampeggia e il display scrive batteria scarica. Una carica dura circa 17 ore di pedale acceso (misurate). Con un cavo USB attaccato l'icona si vede piena: è il cavo, non la cella.
Mandare i banchi dall'app
I banchi della vista Live, copiati nel pedale.
- Sul pedale, tieni premuti insieme i due tasti banco per un secondo e mezzo. In alto compare ponte 1:59, che conta alla rovescia: hai due minuti. Finché il ponte è chiuso il pedale non si fa trovare: così nessuno passando gli fa mollare l'ampli.
- Nell'app, tocca Pedale nella barra in basso → Cerca, e scegli SparkPedale.
- Scegli il banco e il posto nel pedale (1–8), poi Manda al pedale. Un banco passa in un paio di secondi.
- In Nel pedale il tondo ▶ fa suonare un banco, e dal suo ⋯ lo sposti o lo togli; non succede niente finché non premi Aggiorna il pedale.
- Se cambi un preset nell'app dopo aver mandato il suo banco, il pedale tiene quello vecchio finché non lo rimandi. L'app se ne accorge: compare un pallino giallo sulla voce Pedale della barra, e collegandoti la riga di quel banco dice cambiato nell'app, con Aggiorna (e Aggiorna tutti se sono più d'uno). Il confronto va per nome del banco: un banco rinominato nell'app va rimandato una volta. Serve il firmware 2.22 o successivo.
- Stacca: il pedale si riprende lo Spark da solo.
Mentre l'app è collegata al pedale, il pedale non suona: ha lasciato lo Spark (il display scrive Spark all'app). È voluto: lo Spark ha un padrone alla volta.
Il looper
Il looper dello Spark 2, comandato coi piedi. Il NEO il looper non ce l'ha.
| comando | cosa fa |
|---|---|
| FS1 | registra; ripremuto chiude e suona. A loop pronto sovraincide; ripremuto chiude. |
| FS2 | annulla l'ultima sovraincisione, poi ripeti. |
| FS3 | suona. |
| FS4 | ferma; tenuto 2 s cancella il loop. |
| FS5 | tap tempo, a loop vuoto; tenuto 3 s esce dal looper. |
| banco SX banco DX | quante battute: 1, 2, 4, 8, 12, 16 o libero. A loop vuoto. |


- I LED: rosso sopra FS1 mentre registra o sovraincide, verde sopra FS3 mentre suona, verde sopra FS4 col loop fermo e pronto.
- Il LED del tempo lampeggia a ogni tempo, al bpm del preset (o a quello battuto con FS5).
- Il conteggio: se nello Spark il click del looper è acceso, FS1 a loop vuoto conta quattro tempi prima di registrare — un LED rosso per tempo, da sinistra, e il click del disco piezo — e la registrazione parte esatta sull'«uno».
- L'anello a destra del display ha uno spicchio per battuta, e si riempie un tempo alla volta. Al centro: ● registra, ◉ sovraincide, ▶ suona, ■ fermo, ○ vuoto.
- Battute e tempo si cambiano solo a loop vuoto: con un loop registrato lo Spark si pianta, e il pedale lo rifiuta.
Modalità MIDI
Lo stesso pedale per un programma sul computer (AmpliTube, ad esempio) o sull'iPad (BIAS FX).
FS1 + FS4 tenuti un secondo e mezzo: il pedale passa in MIDI, lascia lo Spark, e in alto a destra compare una M. Stessa combinazione per tornare. Il pedale ricorda in quale modalità era.
| pagina | footswitch 1–4 | LED |
|---|---|---|
| preset | Program Change, canale 1. Tasto banco sinistro: preset 1–4; destro: 5–8 | rosso (1–4) o verde (5–8) sull'ultimo mandato |
| stomp | Control Change 80, 81, 82, 83, acceso/spento a ogni pressione | verde su ogni effetto acceso |
FS5 passa da una pagina all'altra.
- Dal computer, col cavo USB: il pedale compare come SparkPedale MIDI. Serve un cavo che porti i dati fino alla XIAO. Su Windows è l'unica via: Windows il MIDI via Bluetooth non lo passa ai programmi.
- Dall'iPad, in Bluetooth: BIAS FX non ha un menu per collegarlo; si collega da GarageBand (ingranaggio → Avanzate → Dispositivi MIDI Bluetooth) o da midimittr, e resta collegato per tutto l'iPad.
Se qualcosa non va
Le cose successe davvero al prototipo, e cosa le ha risolte.
| cosa succede | cosa fare |
|---|---|
| I footswitch non fanno niente | Primo sospetto: l'app è ancora collegata al pedale. Stacca dal pannello Pedale, o chiudi l'app. |
| Non trova lo Spark | Lo Spark è collegato a un telefono? Chiudi l'app. È scelto l'ampli giusto (S o N)? Spegni e riaccendi lo Spark. |
| Ogni tanto non si collega | L'antenna: il connettorino u.FL si è sfilato, o il foglietto è vicino al metallo. Senza antenna il segnale crolla. |
| Display nero | La piazzola D2 sul retro del display è chiusa? SDA e SCL sono scambiati? Se è tutto giusto: due resistenze da 4,7 kΩ, una da SDA alla pista 3V3 e una da SCL alla pista 3V3. |
| Un LED non si accende, o se ne accende un altro | Rifai la mappatura guidata (capitolo 9): una risposta «niente» è un filo staccato o un LED girato. |
| Un chip scalda | Spegni. Quasi sempre è flussante rimasto fra i piedini: puliscilo con alcool isopropilico. |
| Il display ronza nell'ampli | Una goccia di colla a caldo sulla bobina 4R7 sul retro del display. |
| Dopo un caricamento il pedale non risponde | È rimasto in attesa del firmware: carica di nuovo, oppure stacca il cavo e spegni e riaccendi il pedale. |
| La batteria non sembra caricare | Si carica dalla presa del caricatore, non da quella della XIAO. Il LED CHRG del caricatore deve accendersi. |
| L'icona della batteria è sempre piena | C'è un cavo USB attaccato: staccalo per leggere la cella. Se resta piena, controlla il partitore su D0. |
Il pedale è un progetto personale, costruito e provato su un esemplare solo. Il codice e la storia di ogni scelta sono su GitHub. ← La guida dell'app